La memoria a breve termine mantiene le informazioni, la memoria di lavoro le mantiene e le utilizza
| Termine | Funzione centrale | Esempio concreto |
|---|---|---|
| Memoria a breve termine | Mantenere temporaneamente le informazioni | Ripetere nello stesso ordine una sequenza di numeri appena ascoltata |
| Memoria di lavoro | Usare le informazioni mantenute per pensare durante l'attività in corso | Conservare il risultato intermedio di un calcolo mentale mentre si esegue il passaggio successivo |
Poiché anche la memoria di lavoro richiede di mantenere temporaneamente le informazioni, le due funzioni si sovrappongono ampiamente. Non si tratta tanto di due memorie indipendenti: la differenza riguarda il tipo di elaborazione applicato alle informazioni mantenute.
La differenza emerge da ciò che si aggiunge al mantenimento
Ricordare il numero di una stanza fino ad arrivare alla porta richiede soprattutto di mantenere l'informazione. Riordinare dei numeri dal più piccolo al più grande aggiunge una manipolazione; sostituire il vecchio luogo di un appuntamento con quello nuovo richiede di aggiornare l'informazione; ricordare i risultati intermedi mentre si calcola richiede di alternare mantenimento ed elaborazione.
Questi compiti richiedono anche di tenere presente l'obiettivo attuale e continuare a rivolgere l'attenzione alle informazioni necessarie. Più al mantenimento si aggiungono riordinamento, aggiornamento, elaborazione simultanea e controllo dell'attenzione, maggiore è il carico sulla memoria di lavoro.
Il modello multicomponenziale di Baddeley colloca i sistemi che mantengono per poco tempo parole, suoni, forme e posizioni all'interno di una memoria di lavoro più ampia. Il modello di Cowan spiega invece la memoria di lavoro attraverso i ricordi temporaneamente attivi e l'attenzione. Pur descrivendone diversamente la struttura, nessuno dei due considera memoria a breve termine e memoria di lavoro come capacità del tutto indipendenti.
Span semplice e span complesso comportano carichi differenti
In psicologia, i compiti che misurano quanti elementi si riescono a mantenere e riprodurre a breve termine sono chiamati compiti di span. La differenza principale tra span semplice e span complesso è la presenza o meno di un'altra elaborazione durante il mantenimento.
| Tipo di compito | Che cosa richiede | Esempi |
|---|---|---|
| Span semplice | Mantenere per poco tempo numeri, parole o posizioni e riprodurli nello stesso ordine | Span di cifre, span di parole, span di posizioni |
| Span complesso | Valutare equazioni o elaborare frasi mentre si tengono a mente parole o lettere da riprodurre in seguito | Operation span, reading span |
Nella memoria diretta di cifre, i numeri ascoltati vengono ripetuti nello stesso ordine e il peso del mantenimento a breve termine è quindi maggiore. Nella memoria inversa di cifre si aggiunge l'operazione di invertire la sequenza, aumentando il carico sulla memoria di lavoro. Poiché non prevede l'alternanza tra mantenimento e un compito di elaborazione separato, la memoria inversa di cifre ha una struttura diversa da uno span complesso.
In BrainTypeIQ, il punteggio Gwm viene calcolato a partire dalla prova di memoria di calcolo mentale, che richiede di mantenere risposte e ordine durante il calcolo, e dalla prova di memoria in ordine inverso, che richiede di riprodurre al contrario le posizioni illuminate. Entrambe includono un carico che va oltre il semplice mantenimento delle informazioni.
Nella vita quotidiana bisogna distinguere il mantenimento dall'elaborazione durante il mantenimento
Se un numero ascoltato scompare prima di poterlo digitare, il carico si concentra sul mantenimento temporaneo dell'informazione. Se si riescono a ripetere le istruzioni ma, iniziando il lavoro, si perdono l'ordine o i risultati intermedi, la difficoltà riguarda l'uso delle informazioni mentre si procede.
Durante la lettura bisogna mantenere il soggetto e le condizioni della prima parte del testo per collegarli alla seconda; nel ragionamento fluido bisogna confrontare relazioni mantenendo più condizioni e conclusioni intermedie. In queste situazioni non conta soltanto la quantità di informazioni ricordate, ma anche la capacità di mantenerle e usarle nel processo in corso.
Invece di ricondurre tutte le esperienze all'idea di «dimenticare facilmente», distinguere se l'informazione scompare prima di essere usata oppure se il processo si interrompe quando bisogna riordinarla o aggiornarla permette di individuare più concretamente le situazioni impegnative. Il funzionamento generale è descritto nella pagina sulla memoria di lavoro; la pagina sulle difficoltà associate a una memoria di lavoro ridotta spiega come si manifesta nella vita quotidiana e come alleggerirne il carico.