La memoria di lavoro mantiene le informazioni mentre le usa
La memoria di lavoro è la capacità di mantenere per breve tempo le informazioni necessarie e usarle nel pensiero corrente mentre le si riordina o le si aggiorna. Viene chiamata anche memoria operativa.
Durante la lettura mantiene il soggetto e le condizioni esposti nella prima parte di una frase per collegarli a ciò che segue. Nel calcolo mentale conserva il numero di partenza e i risultati intermedi mentre si passa all’operazione successiva.
Il “mantenimento” conserva le informazioni in uno stato utilizzabile; la “manipolazione” ne cambia l’ordine o le impiega in un calcolo; l’“aggiornamento” sostituisce ciò che non serve più con il contenuto ora necessario. In un compito come il calcolo mentale i tre processi possono susseguirsi, mentre la ripetizione immediata di cifre ascoltate attribuisce più peso al mantenimento.
L’aspetto centrale non è il semplice ricordo, ma usare nel pensiero corrente le informazioni mantenute. La differenza tra memoria a breve termine e memoria di lavoro confronta in dettaglio i compiti centrati sul mantenimento temporaneo con quelli che richiedono di elaborare le informazioni mentre vengono mantenute.
In quali situazioni emerge il carico sulla memoria di lavoro
| Situazione | Informazioni da mantenere e usare mentalmente |
|---|---|
| Comprensione di un testo | Collegare il soggetto, i riferimenti e le condizioni già incontrati alla frase attuale |
| Conversazione | Costruire una risposta mantenendo ciò che l’interlocutore ha detto e le condizioni poste dalla domanda |
| Calcolo mentale e ragionamento | Confrontare e aggiornare il numero di partenza, le premesse e i risultati intermedi |
| Attività in più passaggi | Tenere aggiornati mentalmente il punto raggiunto, i passaggi completati e la condizione successiva |
Il carico sulla memoria di lavoro aumenta quando crescono le informazioni da gestire, bisogna distinguere elementi simili, bisogna svolgere anche un’altra elaborazione intermedia o è necessario conservare con precisione anche i dettagli.
La quantità di informazioni che si può mantenere in una volta sola è limitata. Quando non è possibile aiutarsi con la ripetizione o con raggruppamenti già noti, si riescono generalmente a mantenere circa 3–5 unità raggruppate, o chunk. Per esempio, trattare 20260827 come la data “27 agosto 2026”, anziché come otto cifre senza relazione, permette di gestirla come un numero minore di unità. Le situazioni in cui il carico emerge con istruzioni verbali, interruzioni e procedure in più passaggi, insieme alle strategie per esternalizzare le informazioni, sono approfondite in caratteristiche associate a una memoria di lavoro ridotta.
Memoria di lavoro uditivo-verbale e visuospaziale
La memoria di lavoro uditivo-verbale mantiene e usa numeri, parole e istruzioni come sequenze di suoni o parole. Interviene quando si ripete mentalmente un numero di telefono o si ricorda l’ordine di istruzioni date a voce.
La memoria di lavoro visuospaziale mantiene e usa forme, posizioni, orientamenti e spostamenti come disposizioni o immagini. Interviene quando si ricorda la posizione dell’auto in un parcheggio o si segue un percorso dopo aver guardato una mappa.
La differenza non dipende soltanto dal fatto che l’informazione sia entrata dall’udito o dalla vista. Se si leggono sullo schermo delle cifre pronunciandole mentalmente, si usa la memoria di lavoro uditivo-verbale. Se si immaginano come su una mappa delle indicazioni stradali ascoltate, si usa quella visuospaziale.
Per questo una procedura ascoltata può essere difficile da mantenere, ma più facile da ricordare se presentata come schema o rappresentazione visiva. Al contrario, una relazione tra posizioni può essere difficile da conservare, ma diventare più facile da gestire se viene tradotta in parole.
L’IML della WAIS-IV usa soprattutto informazioni uditivo-verbali e numeriche
Nella WAIS-IV italiana, l’Indice di Memoria di Lavoro (IML) si calcola dai subtest fondamentali Memoria di cifre e Ragionamento aritmetico. Riordinamento di lettere e numeri è un subtest supplementare utilizzato dai 16 ai 69 anni.
| Subtest | Posizione | Processo centrale |
|---|---|---|
| Memoria di cifre | Subtest fondamentale | Mantenere le cifre ascoltate e il loro ordine, quindi rispondere secondo la sequenza richiesta |
| Ragionamento aritmetico | Subtest fondamentale | Mantenere le condizioni di un problema presentato a voce e i risultati intermedi mentre si calcola |
| Riordinamento di lettere e numeri | Subtest supplementare | Mantenere una sequenza mista di numeri e lettere, classificarli e disporli nell’ordine richiesto |
Le differenze tra memoria diretta, memoria inversa e riordinamento di cifre sono approfondite in Memoria di cifre della WAIS-IV; il carico dovuto alla classificazione di numeri e lettere è spiegato in Riordinamento di lettere e numeri della WAIS-IV.
L’IML della WAIS-IV italiana impiega soprattutto cifre e informazioni verbali presentate oralmente e valuta quindi soprattutto la memoria di lavoro uditivo-verbale e numerica. Non comprende un compito che richieda direttamente di mantenere e manipolare forme, posizioni, orientamenti o spostamenti.
BrainTypeIQ calcola il punteggio Gwm a partire dalla memoria di calcolo mentale, che richiede di conservare risposte e ordine mentre si calcola, e dalla memoria in ordine inverso, che richiede di riprodurre al contrario una sequenza di posizioni illuminate. Le due prove permettono così di valutare sia l’elaborazione numerica, affine alla modalità uditivo-verbale, sia la manipolazione di sequenze visuospaziali.