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Articoli·2026-09-05

ADHD e memoria di lavoro

Nell’ADHD la memoria di lavoro tende a essere leggermente più bassa. Quando l’attenzione si sposta, possono sfuggire obiettivo, punto raggiunto e azione successiva: renderli visibili riduce il costo della ripresa.

Indice
  1. 01Nell’ADHD la memoria di lavoro tende a essere più bassa
  2. 02Quando l’attenzione si sposta, si perdono obiettivo, punto raggiunto e azione successiva
  3. 03Mettere le informazioni dove servono permette di riprendere il lavoro
  4. 04Misura il QI e scopri il tuo profilo cognitivo con BrainTypeIQ

Nell’ADHD, una breve distrazione può costare più del tempo dell’interruzione: al ritorno bisogna ricostruire obiettivo, punto raggiunto e azione successiva. La strategia centrale è lasciare queste informazioni nell’ambiente, così che il lavoro possa riprendere anche quando qualcosa sfugge.

Nell’ADHD la memoria di lavoro tende a essere più bassa

Nei gruppi con ADHD, i risultati nelle prove di memoria di lavoro tendono a essere un po’ più bassi, sia nei bambini sia negli adulti. Questa capacità permette di mantenere per breve tempo le informazioni necessarie e usarle nel passaggio successivo.

La differenza nell’Indice di Memoria di Lavoro (IML) di WAIS e WISC è contenuta e la media del gruppo resta nella fascia media. Anche una persona con IML medio o alto può quindi incontrare difficoltà quotidiane. I valori e l’andamento complessivo sono riportati in QI e profilo WAIS nell’ADHD.

Nella vita quotidiana non scompaiono le conoscenze acquisite. A sfuggire sono più spesso le informazioni in uso: che cosa si stava per fare, l’istruzione appena ricevuta o il punto raggiunto.

Quando l’attenzione si sposta, si perdono obiettivo, punto raggiunto e azione successiva

Durante un’attività si tengono presenti tre informazioni: lo scopo, ciò che è già stato completato e la prossima azione.

Quando l’attenzione passa a una notifica, un rumore o un altro pensiero, il punto raggiunto può perdersi. Se al ritorno non si recuperano subito scopo e passaggi già compiuti, bisogna rileggere schermata e documenti per ricostruire il lavoro.

La distraibilità allunga quindi non soltanto l’interruzione, ma anche il tempo necessario per riprendere.

Per scegliere una strategia, conviene distinguere che cosa sfugge e quando.

Che cosa sfuggeSituazioni frequentiChe cosa accade
Informazione appena ricevutaPiù istruzioni, conversazioni, calcolo mentaleMentre si ascolta la seconda parte o si prepara la risposta, non si riescono a tenere a mente le informazioni della prima parte
Obiettivo interrottoNotifiche, altre richieste, più attivitàAl momento di riprendere, non si riescono a recuperare lo scopo iniziale, il punto raggiunto e il passaggio successivo
Impegno futuroOggetti da portare, comunicazioni, consegne, appuntamentiL’intenzione di agire in seguito non viene richiamata nel momento o nel luogo appropriato
Scorri orizzontalmente per vedere la tabella

Gli impegni futuri coinvolgono anche la memoria prospettica, che richiama un’intenzione al momento opportuno. Le tre forme non richiedono la stessa soluzione: bisogna rendere visibile l’informazione che tende a sfuggire.

Mettere le informazioni dove servono permette di riprendere il lavoro

La strategia centrale è rendere recuperabili dall’ambiente non solo appuntamenti e scadenze, ma anche le informazioni necessarie per riprendere un’attività.

Situazione difficileCome rendere visibile l’informazione
Più istruzioni oraliRicevere per iscritto la richiesta, con condizioni e scadenza, e suddividere l’attività in passaggi eseguibili uno alla volta
Interruzione durante il lavoroPrima di allontanarsi, annotare in una riga “scopo, punto completato, azione successiva”
Impegno da svolgere in seguitoProgrammare un promemoria per il momento e il luogo in cui l’azione è possibile, indicando un unico gesto concreto, per esempio “inviare il documento”
Oggetti da portareAssegnare un posto fisso e collocarli lungo il percorso seguito prima di uscire
Più attivitàUsare un unico elenco e mostrare chiaramente ciò che è in corso, in attesa o completato
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Un appunto come “preventivo” richiede ancora di ricostruire il lavoro. “Quantità inserite fino alla riga 4; ora copiare il prezzo dalla terza riga del listino” permette di ripartire direttamente.

Moltiplicare appunti e applicazioni crea però un nuovo carico: ricordare dove cercare. L’esternalizzazione funziona meglio con pochi punti fissi, per esempio il calendario per gli appuntamenti, un solo elenco per le attività e un posto prestabilito per gli oggetti.

Lo scopo è ridurre ciò che va mantenuto a mente e rendere recuperabili obiettivo e punto raggiunto. Le strategie generali e l’efficacia dell’allenamento sono trattate in memoria di lavoro bassa: caratteristiche e strategie; perché il lavoro non procede anche quando si sa che cosa fare distingue invece avvio, interruzione, ripresa e completamento.

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