Che cosa significa avere un ICV alto e un IVE basso
L’Indice di Comprensione Verbale (ICV) descrive la capacità di cogliere il significato e le relazioni tra le parole e di usare le conoscenze acquisite per formulare una spiegazione. L’Indice di Velocità di Elaborazione (IVE) descrive invece con quanta rapidità e precisione si riesce a cercare e confrontare informazioni visive e a rispondere secondo una regola prestabilita.
| Indice | Operazioni richieste nelle prove |
|---|---|
| ICV alto | Individuare somiglianze tra concetti, spiegare il significato delle parole, richiamare conoscenze per rispondere |
| IVE basso | Ripetere in poco tempo operazioni come cercare un simbolo, confrontarlo con un modello e scrivere con precisione il segno associato |
Un ICV alto e un IVE basso non significano che le attività difficili riescano mentre quelle semplici no. La differenza riguarda la capacità di costruire significati e criteri attraverso le parole e quella di ripetere rapidamente operazioni di ricerca, confronto e inserimento. I subtest che compongono i due indici sono descritti in che cosa misurano gli indici WAIS.
Se l’IVE è inferiore alla media dei coetanei, il risultato indica che nelle attività a tempo che richiedono ricerca, confronto e scrittura la quantità di lavoro completata tende a essere inferiore alla media del gruppo della stessa età. Se invece l’IVE è nella media o sopra la media ma resta molto distante da un ICV particolarmente alto, la differenza è interna al profilo: per quella persona, controlli e inserimenti richiedono relativamente più tempo della comprensione verbale.
Un ICV alto e un IVE basso non equivalgono a un IAG alto e un ICC basso. L’IAG comprende ICV e IRP, mentre l’ICC comprende IML e IVE; le possibili combinazioni sono spiegate in differenza tra IAG e ICC.
Il tempo si accumula nei controlli, negli inserimenti e nella formattazione
La differenza emerge più facilmente nei lavori in cui, una volta compresi il significato e la direzione da seguire, bisogna ripetere molte operazioni di ricerca, confronto e inserimento.
- Relazioni e documenti — La conclusione e la struttura sono chiare rapidamente, ma uniformare numeri, citazioni, riferimenti alle figure, formattazione e allegati richiede tempo
- Attività standardizzate — Regole ed eccezioni sono comprese, ma classificare molti casi, inserirli e controllarli nello stesso formato procede lentamente
- Studio ed esami — I contenuti di una lezione o l’impostazione di una risposta aperta sono chiari, ma può essere difficile completare entro il tempo disponibile appunti, la stesura in bella copia o molte domande brevi
Il tratto comune non è il tempo necessario a comprendere, ma quello che si somma nelle operazioni ripetitive successive. Perché il lavoro non procede anche quando si comprende che cosa fare distingue più in dettaglio i rallentamenti nell’avvio, nel passaggio da un’attività all’altra, nella verifica e nella conclusione.
Trasformare l’ICV alto in un sistema riutilizzabile
Usare l’elevata comprensione verbale per definire in anticipo i criteri di lavoro riduce le decisioni da prendere sul contenuto e sulla formulazione, oltre agli inserimenti manuali da ripetere.
- Trasformare una richiesta ambigua in un elenco di requisiti e criteri di completamento
- Trasformare le decisioni ricorrenti in criteri, un glossario e una raccolta di esempi
- Trasformare relazioni e altri documenti ricorrenti in modelli con compilazione e controlli automatici
Quando i criteri preparati per un’attività vengono riutilizzati in quelle successive, diminuisce la quantità di lavoro che dipende dalla velocità di elaborazione e l’ICV alto contribuisce alla rapidità e alla stabilità del processo complessivo. Le strategie per ridurre controlli, trascrizioni e inserimenti sono illustrate in come organizzare il lavoro quando la velocità di elaborazione è bassa.
Anche nella scelta di un lavoro o di un ruolo è più utile guardare alle fasi concrete che al nome della professione: conta se il lavoro premia il numero di operazioni completate in poco tempo oppure l’analisi, la definizione dei requisiti, la spiegazione e la qualità. L’ICV alto risulta più utile nei contesti in cui ciò che si comprende una volta può diventare un sistema capace di ridurre le operazioni ripetitive future.