QI alto e difficoltà sul lavoro non sono in contraddizione
In riunione si individua subito il problema e si propone una soluzione, ma una volta tornati alla scrivania la preparazione del documento procede lentamente. Il contenuto è pronto, ma i controlli non finiscono e non si riesce a consegnarlo. Difficoltà di questo tipo non contraddicono un’elevata capacità di comprensione.
Un QI alto favorisce l’apprendimento di nuove mansioni e la risoluzione dei problemi. Comprendere, però, non basta per concludere un lavoro. Occorre conservare le condizioni, riprendere dopo un’interruzione, rispettare il formato richiesto, controllare gli errori e consegnare entro la scadenza.
Se una sola fase indispensabile non viene completata, anche una comprensione profonda e ottime idee non diventano un lavoro finito. Il lavoro si ferma nella fase essenziale che non si riesce a completare entro la scadenza.
Conta più la fase in cui il lavoro si ferma del QI totale
Il QIT riassume più capacità cognitive in un valore complessivo. Anche quando è alto, comprensione, ragionamento, mantenimento delle informazioni e velocità di elaborazione non si trovano necessariamente allo stesso livello. La capacità relativamente meno forte può essere sopra la media e offrire comunque poco margine in alcune attività, se le altre sono molto elevate.
Anche a parità di profilo cognitivo, la fase più impegnativa cambia in base alla quantità di operazioni ripetitive, al numero di interruzioni e a quanto sono ravvicinate le scadenze. Nei lavori valutati per la qualità dell’analisi o del progetto, le capacità più elevate si traducono più facilmente in risultati. Quando conta il numero di pratiche concluse in poco tempo, sono invece le fasi successive alla comprensione a determinare il ritmo complessivo.
Le differenze nel profilo cognitivo possono manifestarsi in questi modi.
| Che cosa accade nel lavoro | Fase in cui si concentra la difficoltà |
|---|---|
| In riunione tutto è chiaro, ma alla scrivania non si ricordano più condizioni o risultati intermedi | Mantenimento e aggiornamento, che coinvolgono la memoria di lavoro |
| Il progetto è chiaro, ma confronto, trascrizione, inserimento e formattazione richiedono molto tempo | Operazioni ripetitive che dipendono dalla velocità di elaborazione |
| Un contenuto è chiaro in forma scritta ma non si riesce a trasformarlo in una figura, oppure è chiaro in forma visiva ma non si riesce a spiegarlo | Passaggio tra informazioni verbali e non verbali |
Anche le differenze tra IAG e ICC possono aiutare a capire se il punto di forza relativo si trova nella comprensione e nel ragionamento oppure nel mantenimento e nella rapidità. I punteggi non indicano da soli la causa: è la fase in cui il lavoro si interrompe a mostrare che cosa modificare.
Sostenere le fasi difficili con la struttura del lavoro
Le operazioni svolte soltanto a mente possono essere sostenute da strumenti integrati nel flusso di lavoro.
- Se condizioni e risultati intermedi si perdono, riunire in un unico punto la scadenza, i criteri di completamento e l’azione successiva
- Se il processo si ferma nella trascrizione o nella formattazione, usare modelli e procedure automatiche
- Se la verifica non finisce, stabilire in anticipo i punti da controllare e le condizioni di chiusura e includere nello stesso flusso anche la consegna
Perché il lavoro non procede anche quando si comprende che cosa fare distingue più in dettaglio avvio, ripresa, stesura, verifica e completamento.
Ridurre il tempo richiesto dalle fasi difficili permette di trasformare comprensione e ragionamento elevati in analisi, progettazione e soluzione di problemi. Più che valutarsi soltanto in base al QI totale, è importante capire in quale fase le capacità elevate smettono di tradursi in risultati.